Editoriale n° 38

massoneria, René Guénon, Tradizione, Simbolismo, Coomaraswamy, Spiritualità

Redazione

Download_pdf

Il presente numero della rivista è dedicato al ruolo della discriminazione nel percorso inizia­tico. Questione capitale per comprendere la corretta collocazione dell’elemento “mentale” nel­l’uomo, avrà un ulteriore sviluppo nel numero successivo.

La trattazione è aperta dal nostro abituale collaboratore Albano Martín della Scala. In una breve ma illuminante esposizione egli segnala l’importanza della preparazione teorica quale base per un percorso di ricerca spirituale, e sintetizza funzione e limitazioni del discernimento.

I limiti del mentale, ripreso dal cap. XXXII delle Considerazioni sull’Iniziazione di René Guénon, è a sua volta un testo chiave per la questione che trattiamo.

Segue il Mito della Caverna, uno dei testi più conosciuti di Platone, nel quale è chiaramente rappresentata la differenza esistente tra conoscenza razionale e conoscenza intellettuale.

Dalla tradizione ebraica pubblichiamo due contributi centrati sul tema trattato: un estratto della Guida dei Perplessi di Maimònide, che, nonostante il titolo, presenta chiare connotazioni iniziatiche, e, di ordine più esteriore, alcuni estratti dei Pirqé Avot, raccolta di detti e sentenze di rabbini dell’epoca della Mishnah (II secolo).

Nel Convivio, di cui riproduciamo un frammento del Trattato III, il Sommo Poeta ci presenta una traccia del percorso iniziatico indicando il ruolo dalla “ragione”.

Le considerazioni scritte dallo Sheikh al-Akbar circa la Saggezza del profeta Elia, affrontano le relazioni tra speculazione e intelletto secondo uno dei Maestri della tradizione islamica.

Come già in altri numeri recenti della nostra rivista, gli scritti dei Padri Taoisti, con la loro semplicità e profondità, fungono da contrappunto estremo-orientale alla questione.

Chiude questo numero una breve ma illustrativa fiaba della tradizione popolare europea.

Redazione