Editoriale nº 37

massoneria, René Guénon, Tradizione, Simbolismo, Coomaraswamy, Spiritualità

Redazione

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In questo numero poniamo la nostra attenzione su di una virtù che, disprezzata e dimenticata, si rivela ciononostante come una delle qualificazioni iniziatiche più importanti. Ci riferiamo alla Fede e, in particolare, alla Fede in relazione alla Volontà umana.

Albano Martín de la Scala ci presenta un pregevole studio su questa relazione e la sua connessione con un simbolo ben conosciuto in Occidente, ma del quale pochi sospettano la profondità.

René Guénon, nel testo successivo, ci istruisce sulla posizione centrale propria all’uomo realizzato, culmine del processo descritto nell’articolo precedente, servendosi fondamentalmente delle tradizioni massonica ed estremo orientale.

Riproduciamo poi, per la sua chiarezza e interesse pratico, un breve frammento dei Versi d’Oro di Pitagora commentati da Fabre d’Olivet.
Il testo seguente è una ricompilazione di commenti su altri Versi d’Oro di Pitagora, realizzati questa volta da Hierocles, che giudichiamo ugualmente significativi.

Un articolo di J.A.M.M. affronta la considerazione della Fede dalla prospettiva cristiana: definizione e importanza secondo i primi Padri della Chiesa.

Segue un testo attribuito a Ibn ‘Arabî, che si rivela fondamentale per ben comprendere la considerazione che la Fede ha nell’Islam da una prospettiva iniziatica.

Infine, raccogliamo il punto di vista ermetico riproducendo alcuni testi in cui si spiega il ruolo della Provvidenza, della Volontà e del Destino.

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